L’Asd Angri Pallacanestro, alla luce della lettura del grave e diffamatorio articolo postato dal Basket Monopoli, prende le distanze da una società che ha acconsentito e giustificato la distruzione dello spogliatoio della squadra ospite al termine di gara 1 giocata in casa. Episodio che, sebbene confermato, non è mai stata seguito da scuse formali né informali.
Inoltre, si dissocia da qualsivoglia presunta “intimidazione” diffusa prima della gara all’atleta Andrea Calisi. Le partite, essendo in diretta, hanno ricevuto commenti e constatazioni pubbliche ed in alcun modo riferibili alla società.
Per gli episodi narrati si evidenzia che gara 3 è stata disputata nella piena serenità e senza alcuna interruzione, circostanza che prova la totale assenza di disturbi di fattori sia esterni che all’interno dell’area di gioco ossia campo e spogliatoi.
L’Asd Angri Pallacanestro, infine, prende atto che alcuna solidarietà è pervenuta ai tre giocatori (Bonanni, Martinez e Lalic ndr) che da gara 1 fino a gara 3 hanno riportato lesioni e fratture a seguito di contatto, vedendosi, purtroppo, interrotto, per alcuni, non solo questa stagione, ma anche parte della prossima.
Di seguito si riportano le dichiarazioni del presidente Alfonso Campitiello, interpellato in prima persona nel comunicato del club pugliese. “Sono molto dispiaciuto per quanto riferito dalla società Basket Monopoli. Rispedisco al mittente ogni tipo di accusa, anche perché è stato diramato un rapporto arbitrale che parla chiaro. Non ero a conoscenza, nel momento dell’intervista post gara, di quanto ipoteticamente avvenuto all’esterno del PalaGalvani. L’incontro è stato disputato nella massima tranquillità, anche alla presenza dei Carabinieri opportunamente chiamati da noi per garantire l’ordine pubblico. La squadra ospite ha giocato regolarmente senza pressioni da parte di un tifo di casa caldo, ma che allo stesso tempo non ha creato problemi dal punto di vista dell’ordine pubblico. Non vi sono state, quindi, minacce nei confronti dell’atleta monopolitano Calisi, come riferito dal comunicato pubblicato nel corso di questo pomeriggio. Se si vogliono nascondere le frustrazioni di una sconfitta, da parte di una corazzata, contro una squadra leggendaria, come quella di Angri, con becere dichiarazioni che vanno a diffamare una città intera, allora questo non lo accettiamo. Eventualmente siamo pronti a difenderci nelle sedi opportune”.
